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  • DIPENDENTI REGIONALI NEL MIRINO DELLA GIUSTIZIA.
    Burocrazia corrotta nella Formazione Il tradimento dei dirigenti pubblici.

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  • venerdì 15 novembre 2013 ore 09:00 p.zza Massimo.
    "SCIOPERO GENERALE" dei lavoratori della Formazione Professionale

  • ULTIM'ORA!
    Arrestati 13 dipendenti dell’assessorato alla Formazione: mandati pagati due volte.

  • Formazione e Turismo, arrivano gli ispettori da Bruxelles.

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    19 novembre 2013".

  • Il doppio volto della formazione:
    "c’è chi ruba e c’è chi prende in giro la gente… ".

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mercoledì 13 novembre 2013

Il doppio volto della formazione: c’è chi ruba e c’è chi prende in giro la gente…







12 nov 2013   di: Giuseppe Messina



L’ESECUTIVO REGIONALE DICA COME PAGHERA’ I LAVORATORI DEGLI INTERVENTI FORMATIVI FERMI DALL’8 GIUGNO SCORSO E GLI OPERATORI DEGLI SPORTELLI MULTIFUNZIONALI IN ATTESA DEL TRANSITO AL CIAPI DAL PRIMO OTTOBRE AD OGGI. IL CAOS REGNA SOVRANO NELL’AZIONE POLITICA DELL’ESECUTIVO.


Lo sfascio generale che si registra nel settore della Formazione professionale siciliana non ha più limite né confini. Proprio mentre si scopre il malaffare di un gruppo di dipendenti, il Governo regionale, presieduto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, continua con proclami, spot accattivanti, slogan, violazioni delle leggi regionali e nulla più.

Dall’8 giugno sono state avviate le attività della seconda annualità dell’Avviso 20/2011 finanziate con le risorse del Piano azione e coesione (Pac) attraverso il Piano giovani, ma le direttive sono state emanate solamente il 6 novembre scorso con il decreto dirigenziale n.5021, che ha già creato non poche polemiche.


martedì 12 novembre 2013

Sta volta Michele Giuliano di "Quotidiano di Sicilia" centra il bersaglio! - Formazione, il recupero fondi viene scaricato sui lavoratori









Sta volta Michele Giuliano di "Quotidiano di Sicilia" centra il bersaglio!
"Formazione, il recupero fondi viene scaricato sui lavoratori."
 di Michele Giuliano - martedì 12 novembre 2013

I finanziamenti concessi con leggerezza da dirigenti ed assessori rischiano di essere pagati dai lavoratori. I sindacati: “Una procedura assurda, mirata all’autotutela, che metterà in ginocchio gli enti”.


PALERMO - Come prevedibile, il recupero coatto delle somme “extra” riconosciute negli anni passati agli enti di formazione siciliani sta creando un vespaio di polemiche ma soprattutto un grave disagio agli enti stessi, costretti a fare fronte ad ammanchi che non potranno permettere l’espletamento dell’anno formativo.
I sindacati vanno all’attacco: “Una procedura assurda, mirata all’autotutela, che metterà in ginocchio gli enti creando nuova disoccupazione - commenta il segretario generale della Flc Cgil Sicilia, Giusto Scozzaro. In quegli anni era una prassi consolidata, peraltro da noi puntualmente criticata perché faceva lievitare il sistema, i costi, e in molti casi era un modo per aggirare il blocco delle assunzioni. Riteniamo tuttavia che responsabile di tutto ciò - puntualizza - sia non chi ha chiesto, e non certo estorto, ma chi ha concesso i finanziamenti extra, cioè gli assessori e i dirigenti di quegli anni che evidentemente hanno peccato di mancanza di professionalità e competenza”. Leggi su: http://www.qds.it/index.php?id=14213, oppure

Formazione e Turismo, arrivano gli ispettori da Bruxelles.







Gli inviati dell’Olaf esamineranno i conti dopo le inchieste giudiziarie sull’uso dei fondi europei.

 di GIACINTO PIPITONE


PALERMO. Gli ispettori antifrode di Bruxelles arrivano oggi alla Regione. Scattano nuove verifiche sui fondi destinati alla formazione professionale e, secondo alcune prime indiscrezioni, al turismo.
L’Olaf, così si chiama il nucleo internazionale che effettua le verifiche sulla regolarità dell’investimento dei fondi europei, arriverà al mattino al dipartimento Programmazione per incontrare il dirigente
Vincenzo Falgares. Nel pomeriggio, alle 15, gli ispettori sono attesi alla Formazione. Nell’assessorato guidato da Nelli Scilabra gli ispettori chiederanno gli atti che riguardano i finanziamenti concessi agli enti finiti sotto indagine giudiziaria negli ultimi mesi a Messina, Catania e Palermo. Bruxelles vuole verificare se le indagini riguardano anche attività finanziate con l’Avviso 20, cioè il bando di fine 2012 che assegna finanziamenti triennali investendo proprio fondi comunitari. In quel caso scatterebbe anche la frode all’Unione europea, che mette le risorse.
UN SERVIZIO SUL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA OGGI


Formazione: i nomi degli imprenditori e dei regionali arrestati






12 nov 2013   di Redazione

Sono Amedeo Filingeri, 51 anni e Mario Avara, 49 anni i due imprenditori arrestati all’alba di oggi dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione ‘Iban’ che ha scoperto un giro di truffe. Agli arresti anche tredici dipendenti e collaboratori amministativi della Regione Sicilia, accusati a vario titolo di peculato, truffa aggravata nei confronti dello Stato, turbata liberta’ degli incanti e falsita’ materiale e ideologica.

Nel giro di pochi mesi avevano già messo le mani su quasi mezzo milione di euro. Soldi destinati alle imprese che forniscono beni e servizi all’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale.
Si tratta di Emanuele Currao, 46 anni; Concetta Cimino, 67 anni; Marco Inzerillo, 49 anni; Gualtiero Curatolo, 47 anni; Maria Concetta Rizzo, 50 anni; Maria Antonella Cavlieri, 52 anni; Federico Bartolota, 60 anni; Vito Di Pietra, 43 anni; Giuseppina Bonfardeci, 51 anni; Giampiero Spallino, 43 anni; Carmelo Zannelli, 46 anni; Michele Ducato, 54 anni e Marcella Gazzelli, 48 anni.

Palermo, retata in corso: coinvolti 13 dipendenti del Dipartimento della Formazione professionale!






12 nov 2013 di Redazione
"Insomma, nella Formazione professionale siciliana gli unici a non prendere i soldi, a quanto pare, sono i circa diecimila dipendenti del settore…"
 I PARTICOLARI DELL’OPERAZIONE, ESEGUITA DAI CARABINIARI DEL COMANDO PROVINCIALE, VERRANNO ILLUSTRATI STAMATTINA IN UNA CONFERENZA STAMPA. DA QUELLO CHE SI CAPISCE, GLI UNICI A NON PRENDERE SOLDI IN QUESTO SETTORE SONO I CIRCA 10 MILA DIPENDENTI

Scoperta un’altra truffa nel settore della Formazione professionale della Sicilia. Protagonisti sono 13 dipendenti del dipartimento regionale della stessa Formazione.
Nel giro di pochi mesi avevano già messo le mani su quasi mezzo milione di euro. Soldi destinati alle imprese che forniscono beni e servizi all’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale. Continua a leggere su: http://www.linksicilia.it/2013/11/palermo-retata-in-corso-tra-dipendenti-regionali-e-imprenditori/. Oppure ...

lunedì 11 novembre 2013

"SCIOPERO" - Formazione/ Il Governo Crocetta ha deciso: precarizzazione per tutti: La replica dei sindacati autonomi: sciopero







11 nov 2013 - di: Giuseppe Messina

ESECUTIVO SI APPRESTEREBBE A CANCELLARE LA CIRCOLARE N.10/94 CHE GARANTISCE:
"STABILITA’ LAVORATIVA. IL PROSSIMO 15 NOVEMBRE LAVORATORI IN PIAZZA  A PALERMO"
In arrivo la direttiva che precarizza il settore della formazione professionale della Sicilia. Per i lavoratori del settore è una nuova penalizzazione annunciata da tempo che pare concretizzarsi nelle prossime ore. E meno male che i lavoratori dovevano stare tranquilli!
formazione nuovo 2Il Governo regionale starebbe predisponendo la nuova direttiva che, sostituendo la circolare n.10/94 – strumento posto a disciplina dei processi di mobilità interni al settore, garantendone la continuità lavorativa ed i livelli occupazionali – introdurrebbe il regime di precariato a vita.
Da indiscrezioni pervenute sembrerebbe in corso una riunione presso l’assessorato regionale per l’Istruzione e la Formazione professionale per definire i contenuti della richiamata circolare n.10/94 che verrebbe smembrata e sostituita con una nuova direttiva che introdurrebbe la procedura di iscrizione del personale in una lista dove gli stessi sarebbero assunti ad ore ed a tempo determinato dagli enti formativi.
Il sistema così pensato verrebbe di fatto allineato ai precari della pubblica istruzione.

"UNA NOTIZIA DA NON SOTTOVALUTARE!" - Sicilia e-Servizi, il socio privato licenzia i 76 dipendenti





L’azienda cura la rete informatica della Regione e il 23 dicembre cesserà le proprie attività. Lettera ai prefetti: uffici a rischio paralisi

 PALERMO. Il socio privato di Sicilia e-Servizi, azienda di cui la Regione è partner di maggioranza, ha comunicato ai sindacati l’avvio della procedura di mobilità per i 76 dipendenti, che curano i servizi informatici dell’amministrazione regionale, «per cessazione attività». E in una lettera inviata alle prefettura di tutta l’Isola, ha ricordato che dal prossimo 23 dicembre, terminando l’attività, ci sarà il rischio di paralizzare le normali attività degli uffici regionali.  

Sicilia e-Servizi infatti non è «autosufficiente»: dal 2007, in virtù di una convenzione con la Regione, si è occupata della rete informatica avvalendosi però dell’opera del socio privato, appunto la Sicilia e-Servizi Venture, che fa capo a due colossi dell’informatica, Engineering e Accenture. Il partner privato avrebbe dovuto formare il personale e trasferirlo alla società madre prima della fuoriuscita. Ma questo non è ancora avvenuto, anche per le polemiche sull’assunzione senza concorso degli esperti informatici, in diversi casi legati alla politica.

CIAPI E LA STAGIONE DELLA GRANDE ABBUFFATA TUTTO PREVISTO GIÀ NEL 2009.





11 novembre 2013


“È indispensabile istituire un sistema di verifiche e controlli tendente a verificare con quale finalità sono state finora trasferite le risorse agli enti e se poi sono state effettivamente impiegate per le medesime finalità; controllare l’effettivo svolgimento dei corsi e con quale modalità vengono utilizzate le risorse trasferite con finalità diverse o più ampie della formazione (è il caso, ad esempio del CIAPI che gestisce notevoli risorse per programmi di pubblicità e comunicazione). Forse sarebbe opportuno fare delle convenzioni con la guardia di finanza o con altre istituzioni pubbliche per effettuare capillari controlli finalizzati, oltre che alla ricerca di frodi (corsi fantasma e /o comunicazione inutile), anche alla ricerca di sprechi”.

Queste raccomandazioni sono contenute nel Libro bianco consegnato alle autorità di governo della Regione siciliana dall’ex segretario generale della Regione Siciliana, Enzo Emanuele, nel 2009. La stagione delle provvigioni esagerate e delle gare manipolate del Ciapi è stata prevista. Una diagnosi accurata, con un elenco dei sintomi di sospetti sulla malattia “contratta”. Numeri inequivocabili.
“Lo scenario rappresentato dalla Corte dei Conti”, avvertiva il Libro bianco, “è di grande criticità, risultando non più rinviabile un riordino legislativo della formazione professionale in Sicilia…” Ed ancora: “Sulla spesa relativa alla formazione, in via generale, la Corte dei Conti ha rilevato, in occasione del giudizio di parifica per l’anno 2008, una serie di elementi negativi sulla scarsa efficacia dei corsi finanziati e sul relativo costo per la collettività, che scaturirebbe dalla frammentarietà del quadro di programmazione, dallo scarso legame con il territorio e con il sistema delle imprese, ma anche dalla scarsa affidabilità di alcuni degli Enti gestori…”.

domenica 10 novembre 2013

Attenzione! - Formazione: Si parte, ma senza benzina!







di: Rosario Formato

Mettendo a fuoco le ultime notizie, cerchiamo di fare qualche ipotesi su ciò che sta succedendo nel Dipartimento del Lavoro e in quello dell’Istruzione e della Formazione della Regione Siciliana. I due dipartimenti, come è noto, hanno un comune denominatore molto significativo, rappresentato dal Dirigente Generale Anna Rosa Corsello. Entrambe i dipartimenti, come è purtroppo noto, procedono a passo di lumaca nell’erogazione dei mandati agli Enti di Formazione, il Dipartimento Lavoro per quanto riguarda gli Avvisi 1 e 2 del 2010 (Sportelli Multifunzionali) e il Dipartimento dell’Istruzione e Formazione per quanto riguarda gli Avvisi 19 e 20 del 2011 (Percorsi di formazione).

Sarebbe certo ingeneroso attribuire questa lentezza alla casualità della presenza dello stesso Dirigente Generale, ma sicuramente, leggendo qua e là sui giornali, il panorama che si presenta ci pone qualche interrogativo, non di poco conto.
Vediamo di capire: La Dottoressa Corsello, attualmente, è sotto pressing da parte del Segretario Generale della Regione, Patrizia Monterosso, che minaccia di farle causa se non blocca immediatamente i pagamenti agli Enti di Formazione.
Sicuramente la Corsello non può restare indifferente alle minacce che le giungono da parte di un personaggio ben più in alto di lei nella gerarchia della Regione, ma, per carità, ci guardiamo bene dal pensare che stia assecondando i desiderata della Monterosso. Tuttavia, vi è una realtà che è sotto gli occhi di tutti: dai due Dipartimenti i soldi escono con il contagocce.

sabato 9 novembre 2013

Formazione - Scuderi (Asef): con Uslal ritorno all’autoreferenzialita’ del settore.






08 nov 2013 
di: Giuseppe Messina

SI ACCENDE LA POLEMICA TRA ENTI E SINDACATI. AL GOVERNO INTERESSA MANTENERE I RIFLETTORI SUL SETTORE. PERCHE’?
E’ polemica tra l’associazione degli enti formativi Asef ed il sindacato Uslal. Non calano giu’ al presidente della citata associazione, Benedetto Scuderi, le recenti affermazioni, pubblicate sul nostro giornale, dal segretario regionale dell’ Uslal Scuola e Formazione professionale,Antonino Spallino a proposito del ruolo e delle responsabilita’ degli enti formativi nei riguardi del dramma dei lavoratori della Formazione professionale, costretti alla poverta’ da un sisteam saltato nei suoi equilibri.

venerdì 8 novembre 2013

LA LETTERA - Ial Sicilia, gli operatori annunciano un sit-in.







Venerdì 08 Novembre 2013

Gli oltre 600 operatori dello Ial Sicilia chiedono un incontro urgente con il presidente Crocetta ed annunciano un sit-in permanente davanti Palazzo d'Orleans. La protesta è prevista per lunedì 11 novembre, a partire dalle 9. L'assessorato alla Formazione professionale non paga le quote dell'Avviso 20 allo Ial Sicilia e gli oltre 600 operatori annunciano un sit-in permanente davanti alla presidenza della Regione, a Piazza Indipendenza, per lunedì prossimo a partire dalle 9 del mattino. E con una lettera chiedono un incontro urgente con il governatore Rosario Crocetta e l'assessore Nelli Scilabra, che hanno revocato l'accreditamento all'ente coinvolto nello scandalo della Formazione “scaricando le conseguenze – dicono i lavoratori dell'ente – su di noi che siamo le uniche vittime della stortura di un intero
sistema”.
L'assessorato alla Formazione professionale non paga le quote dell'Avviso 20 allo Ial Sicilia e gli oltre 600 operatori annunciano un sit-in permanente davanti alla presidenza della Regione, a Piazza Indipendenza, per lunedì prossimo a partire dalle 9 del mattino. E con una lettera chiedono un incontro urgente con il governatore Rosario Crocetta e l'assessore Nelli Scilabra, che hanno revocato l'accreditamento all'ente

Titolo populista del "Quotidiano di Sicilia on line"

Una Formazione senza occupati

di Michele Giuliano


Per il 2014/15 pronti 280 mln: 172 per i corsi dell’ex Avviso 20, 48 per i giovanissimi, 60 per gli sportelli multifunzionali. Utile solo ai formatori. Pagarli soltanto in base a quanti trovano lavoro. Altri 280 milioni destinati ad essere bruciati dal mondo della formazione professionale in Sicilia. Seppur con una contrazione di spesa rispetto allo scorso anno di 60 milioni di euro, il nuovo anno formativo nell’Isola non lascia presagire quel cambiamento annunciato e auspicato da tanti. 

La manovra complessiva, tra Piano Giovani (ex Avviso 20), Obbligo di istruzione e formazione e Sportelli multifunzionali pesa ancora enormemente e al orizzonte non si intravedono reali cambiamenti come annunciato al governo regionale. Anzitutto partendo dai costi sostenuti: in pratica si è risparmiato attorno ai 66 milioni di euro effettivamente rispetto allo scorso anno, ma non certo per effetto dei tagli: quelli veri e propri sono stati il 10 per cento dell’Avviso 20, quindi circa 17 milioni di euro. 
Per il resto le economie sono state frutto di operazioni delle Procura e delle forze dell’ordine che hanno smascherato truffe colossali, facendo quindi decadere gli enti.

http://www.qds.it/14186-una-formazione-senza-occupati.htm


Sig. Giuliano che ne pensa di questo di titolo?

"TANTI DISOCCUPATI FORMATI E NON"

La Formazione in Sicilia come alibi per la disoccupazione, vuoi vedere che anche i cassintegrati della FIAT di Termini Imerese sono stati causati dalla FP, o che il polo industriale di Milazzo è in default e crea disoccupati sempre e solamente a causa di questa maledetta Formazione Professionale? Chiedere alla Formazione di creare posti di lavoro è come chiedere ad un prete di creare coppie di sposi. Un prete sposa chi ha deciso di farlo. Così la Formazione forma ma spetterebbe alle Industrie ed a tutto il comparto che ruota intorno al commercio ed al terziario assumere e dare lavoro. Del resto anche dal rapporto FARO del CENSIS, commissionato dalla nostra Regione, si evince che un gran numero di aziende non passano dai centri per l’impiego ma preferisco il vecchio passa parola o le conoscenze personali per il reperimento delle risorse umane. Comunque, così come un qualsiasi cattivo giornale non fa cattivi gli altri, allo stesso modo un cattivo ente o un pessimo formatore non è l’indice di tutti gli altri.
Generalizzare è semplice, mi rendo conto, aiuta a non analizzare e per questo la invito a fare un giro dalle nostre parti.
Aggiungo che è anche vero che così come tanti e non tutti in passato hanno approfittato delle grandi somme che giravano, mi viene fatto di pensare che anche oggi ed in futuro a tanti e non a tutti potrebbero far gola i grossi capitali che comunque continuano e continuerebbero a muoversi.

Un saluto, Massimo Parisi


Di seguito alcune Tabelle dal Report FARO del CENSIS,

Formazione/ Spallino (Uslal): “L’amministrazione regionale è incapace di garantire i diritti dei lavoratori”





08 nov 2013 di Giuseppe Messina


I CREDITI DI 6 MILIONI DI EURO, VANTATI DA IAL SICILIA. IL CASO DI UN ENTE DI BAGHERIA. L’INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO ALL’ANCOL. TUTTI FATTI CHE PESANO COME UN MACIGNO SULL’OPERATO DEL GOVERNO DELL’ISOLA
Nella terra del ‘Gattopardo’ tutto è possibile e la Formazione professionale incarna perfettamente i paradossi di un’Isola straordinaria per contraddizioni ed eccessi.
Non ci stanchiamo di raccontare i paradossi che sistematicamente infangano uno dei settori strategici per la crescita sociale e culturale della Sicilia. Ed in questo il Governo regionale del presidente Rosario Crocetta pare trovarsi a suo agio.
Può anche accadere, ad esempio, che ad un ente venga revocato l’accreditamento per non aver pagato gli stipendi ai suoi dipendenti. Di contro, lo stesso ente risulta essere

giovedì 7 novembre 2013

Affaire P. Monterosso: Il blocco delle spese va all'esame della Corte dei conti.






L'Assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, firma il decreto sulle nuove regole dell’Avviso 20,
che metterà a disposizione oltre 200 milioni di euro per i corsi 2013-2014 (sessanta in meno rispetto allo scorso anno): previsto l’obbligo di assumere personale dall’albo, il controllo costante delle presenze per via informatica e confermato il bonus di 4 euro al giorno per gli allievi, ma solo per quelli che supereranno l’esame finale dei corsi. Grane in arrivo invece dal fronte amministrativo, con la Procura della Corte dei conti che mette nel mirino l’azione della Regione sul rimborso chiesto agli enti delle somme ricevute extrabudget tra il 2005 e il 2010: circa 17 milioni di euro. 
Nei giorni scorsi si è scatenata una polemica con Cgil, Cisl e Uildopo che il segretario generale di Palazzo d’Orleans, Patrizia Monterosso, ha scritto ai dirigenti della Formazione per chiedere di accelerare il recupero delle somme, in vista anche della sentenza della Corte dei conti prevista per il 18 dicembre e che vede sul banco degli imputati per danno erariale la stessa Monterosso, in passato dirigente della Formazione,chiamata a rispondere di un danno pari a 250 mila euro assieme agli ex assessori al Lavoro Santi Formica (386 mila euro), Carmelo Incardona

Cisl:”Patrizia Monterosso? Personaggio di una commedia tragicomica”.





07 nov 2013

Patrizia Monterosso? È la protagonista di una commedia tragicomica siciliana”. Il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, non sa se essere più sorpreso (e basito) o più infuriato per il comportamento del segretario generale di Palazzo d’Orleans, Patrizia Monterosso, protagonista dell’ennesima vicenda che riguarda la Formazione professionale in Sicilia. 
Monterosso ha minacciato, infatti, di fare causa allo stesso ente che rappresenta (e ad alcuni dirigenti) se non verranno bloccate e recuperate le somme concesse come extra budget agli enti di Formazione. Somme per cui la stessa Monterosso, con altri burocrati ed ex assessori della Regione, è stata rinviata a giudizio dalla Procura della Corte dei Conti. E presto potrebbe arrivare la sentenza. Da qui lo scatto in avanti della Monterosso per tentare di recuperare quei finanziamenti – stanziati quando lei ricopriva il ruolo di dirigente nel dipartimento che si occupava della gestione della Formazione professionale in Sicilia – a discapito degli enti.

GdS del 7 nov 2013 - Formazione, le nuove regole per i corsi.



Pubblicato sul sito istituzionale dell'assessorato regionale alla formazione la direttiva di ordine genarale in merito alla tempistica e alle modalità di attuazione dei percorsi formativi 2013/14.

Piano Straordinario di intervento a favore dell'Occupabilità - D.D.G. 5021 del 6 Novembre 2013.
Direttive di ordine genarale in merito alla tempistica e alle modalità di attuazione dei percorsi formativi finanziati oggetto di riedizione.

Sotto il link al sito istituzionale dell'assessorato regionale alla formazione:

http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_Assessoratoistruzioneeformazioneprofessionale/PIR_PubblicaIstruzione/PIR_PubblicaIstruzione_News?stepThematicNews=det_news&idNews=41729724&thematicFilter=PIR_ArchivioNewsPubblicaIstruzione

mercoledì 6 novembre 2013

NELLI SCILABRA, VICINA AI LAVORATORI NEI PROCLAMI E DISTANTE ANNI LUCE CON I FATTI.









Oggi 6 novembre, avrebbe potuto essere un giorno importante per noi lavoratori della Formazione Professionale, era stato previsto un incontro tra alcuni lavoratori indipendenti della F. P. e l’Assessore al ramo. Invece? Deserto, come al solito.
Ma procediamo con ordine.
Lo scorso lunedì 4 novembre un gruppo di lavoratori si è recato presso l’Assessorato di C.so Calatafimi, è stato ricevuto da solerti (veramente) Dirigenti e, facendo un deciso ma educatissimo pressing, è riuscito a fare “spolverare” quanto giaceva dimenticato ed utile per coprire il solo 7,7% dell’integrazione del sostegno al reddito -CIGD 2012- (a proposito, ringraziamo enormemente la UIL di avere almeno fatto il comunicato, solo questo, del risultato avuto dai colleghi). 

In quella stessa occasione gli stessi colleghi chiedevano come accelerare, essendo di primaria importanza per gli emolumenti  in sospeso, le pratiche relative alla rendicontazione 2012-13. I dipendenti del Assessorato rispondevano che, essendo carenti di personale, erano in difficoltà a portare a termine a breve quanto utile alla messa in opera della modulistica atta a rendicontare e che bisognava chiedere alla politica la soluzione della questione.
La stessa pattuglia di lavoratori, forte di un appuntamento con la sig.ra Scilabra, contava di rimettere alla sua decisione il come definire il correttivo per mettere il dipartimento in condizione di operare nel modo più celere possibile.
Risultato? Nulla di fatto. Appuntamento zero.
Assessore, perché ci costringe a guardare ogni giorno le quotazioni dell’oro vecchio?
M. Parisi


“Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.”

Antonio Gramsci, Indifferenti, su La Città futura, 1917

SNALS CONFSAL FORMAZIONE PROFESSIONALE: BLOCCO DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE IN SICILIA.








Scritto Da Sop

novembre 6, 2013 
Lo Snals Confsal, settore formazione professionale, manifesta la propria preoccupazione per il continuo aggravarsi dello stato di crisi in cui versano tutti i lavoratori del settore a causa del mancato pagamento  delle spettanze maturate che, in alcuni casi, arrivano a  più di 18 mensilità.