domenica 10 novembre 2013
Attenzione! - Formazione: Si parte, ma senza benzina!
di: Rosario Formato
Mettendo a fuoco le ultime notizie, cerchiamo di fare qualche ipotesi su ciò che sta succedendo nel Dipartimento del Lavoro
e in quello dell’Istruzione e della Formazione della Regione Siciliana.
I due dipartimenti, come è noto, hanno un comune denominatore molto
significativo, rappresentato dal Dirigente Generale Anna Rosa Corsello.
Entrambe i dipartimenti, come è purtroppo noto, procedono a passo di
lumaca nell’erogazione dei mandati agli Enti di Formazione,
il Dipartimento Lavoro per quanto riguarda gli Avvisi 1 e 2 del 2010
(Sportelli Multifunzionali) e il Dipartimento dell’Istruzione e
Formazione per quanto riguarda gli Avvisi 19 e 20 del 2011 (Percorsi di
formazione).
Sarebbe certo ingeneroso attribuire questa lentezza alla casualità della presenza dello stesso Dirigente Generale, ma sicuramente, leggendo qua e là sui giornali, il panorama che si presenta ci pone qualche interrogativo, non di poco conto.
Vediamo di capire: La Dottoressa
Corsello, attualmente, è sotto pressing da parte del Segretario Generale
della Regione, Patrizia Monterosso, che minaccia di farle causa se non
blocca immediatamente i pagamenti agli Enti di Formazione.
Sicuramente la Corsello non può restare indifferente alle minacce che le giungono da parte di un personaggio ben più in alto
di lei nella gerarchia della Regione, ma, per carità, ci guardiamo bene
dal pensare che stia assecondando i desiderata della Monterosso.
Tuttavia, vi è una realtà che è sotto gli occhi di tutti: dai due Dipartimenti i soldi escono con il contagocce.
Continua su Sicilia on Press http://www.siciliaonpress.com/formazione-si-parte-ma-senza-benzina/ Oppure
Vi è anche un’altra realtà, che tutti
gli avvisi che hanno a che fare con la Formazione sono finanziati con
fondi comunitari, mentre gli extra budget sono stati erogati a valere
sul bilancio regionale. Ora, il recupero di fondi comunitari per
compensare ammanchi sul bilancio regionale, è assolutamente vietato
dall’ articolo 80 del regolamento (CE) n.1083/2006. Problema
non di poco conto, finora non sufficientemente focalizzato da chi ha già
disposto il recupero di molte delle somme contestate dai finanziamenti
dell’avviso 20. In questo modo il danno erariale resta, ma si sposta dal
bilancio regionale a quello comunitario. Uno strano modo, questo, per
recuperare quelle somme, dato che ne viene fuori solo un bel salto dalla
padella direttamente nella brace.
Intanto giungono strane voci su una
imprevista accelerazione, da parte degli Uffici Provinciali del Lavoro,
sulla chiusura dei rendiconti della passate annualità formative,
finanziate, queste si, con fondi del Bilancio Regionale. Pare che agli
Enti venga intimato di presentare tutta la documentazione in tempi
oggettivamente non sostenibili, pena il mancato riconoscimento di tutto
il finanziamento ricevuto per un’intera annualità. Siamo i primi a non
pensare, neanche lontanamente, che questa circostanza sia legata alla
vicenda Monterosso, però è inquietante constatare che i Dipartimenti
diretti dalla Corsello, lentissimi nell’erogare i finanziamenti dovuti
agli Enti, tanto da aver portato la gran parte degli Operatori della
Formazione al di sotto della soglia di povertà, siano tanto solerti nel
tentare di non riconoscere i costi sostenuti dagli Enti. E’ ovvio,
comunque che, se vi fosse un nesso con la vicenda Monterosso, gli Uffici
Provinciali del Lavoro dovrebbero tenere un comportamento
diametralmente opposto, dal momento che, se i crediti vantati dagli Enti
non venissero riconosciuti, su di essi non si potrebbe operare alcuna
trattenuta e quindi il danno erariale continuerebbe a persistere.
Pensare il contrario equivarrebbe a ritenere di avere a che fare con
ladri di galline, piuttosto che con menti raffinate.
Nel frattempo, la Dottoressa Corsello ha
firmato e pubblicato il DDG 5021 sull’avvio delle attività della
seconda annualità dell’Avviso 20. La cosa è sicuramente liberatoria,
visto che rimette finalmente in moto il meccanismo della Formazione, ma,
leggendo il DDG, si trova un passaggio a dir poco inquietante, là dove
recita che i corsi devono terminare entro il 31 Luglio 2014. Dal
momento che il finanziamento è annuale e deve coprire i costi degli
Enti a partire dall’8 giugno 2013, è ovvio che tutto ciò che accade dopo
il 7 giugno 2014 non è coperto da alcun finanziamento. In poche parole,
ai tagli del 10% sugli ambiti FORGIO e FAS e a quello del 50%
sull’ambito FP, si aggiungerebbe un ulteriore taglio del 14% dovuto al
fatto che il finanziamento dovrebbe coprire 14 mesi anziché 12. Questo piccolo particolare porterebbe ancora di più il sistema al collasso e i lavoratori alla disperazione.
Una sola voce, quella dell’Assessore
Nelli Scilabra, si distacca i questo momento dal quadro che abbiamo
esposto. Con lettera protocollo 5138/GAB, infatti, l’Assessore intima al
Dirigente Generale Corsello di accelerare le procedure per lo sblocco
dei finanziamenti della prima annualità dell’Avviso 20, almeno per quanto riguarda
il versamento delle retribuzioni del personale, che potranno, in caso
di Enti revocati, essere liquidate in via sostitutiva
dall’Amministrazione.
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