mercoledì 6 novembre 2013
Albo della formazione: dipendenti assunti nel 1905, altri prima del 1976. Altri ancora assunti da condannati. Il nuovo scandalo del progetto Spartacus
di Giuseppe Messina
PER IL PRESIDENTE CROCETTA NESSUNO PERDERA’ IL POSTO DEI LAVORO. DI FATTO, IL 65 PER CENTO DEGLI ADDETTI E’ COMPOSTO DA LICENZIATI E SOSPESI DAL PROPRIO ENTE. GENTE CHE RISCHIA DI ANDARE A CASA PER SEMPRE
PER IL PRESIDENTE CROCETTA NESSUNO PERDERA’ IL POSTO DEI LAVORO. DI FATTO, IL 65 PER CENTO DEGLI ADDETTI E’ COMPOSTO DA LICENZIATI E SOSPESI DAL PROPRIO ENTE. GENTE CHE RISCHIA DI ANDARE A CASA PER SEMPRE
Negli interventi formativi migliaia di lavoratori sono in attesa di essere ricollocati dall’amministrazione regionale e di ricevere i pagamenti arretrati, ma nulla si muove. Risultato, oltre il 65 per cento dei lavoratori rischia il posto di lavoro.
martedì 5 novembre 2013
Cgil e Cisl sul recupero dei fondi "Metterà in ginocchio gli enti"
Scozzaro, segretario generale Flc Cgil Sicilia, critica il recupero coatto da parte della Regione delle somme aggiuntive erogate tra il 2005 e il 2010 agli enti di formazione professionale.
PALERMO - "Una procedura assurda, mirata all’autotutela, che metterà in ginocchio gli enti creando nuova disoccupazione": così il segretario generale della Flc Cgil Sicilia, Giusto Scozzaro, definisce il recupero coatto da parte della Regione delle somme aggiuntive erogate tra il 2005 e il 2010 agli enti di formazione professionale che ne facevano richiesta. "In quegli anni - dice Scozzaro- era una prassi consolidata, peraltro da noi puntualmente criticata perché faceva lievitare il sistema, i costi, e in
Formazione, prosegue la protesta dei lavoratori dello Ial Sicilia.
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Le tre sigle sindacali hanno organizzato un presidio di protesta in via Marchese di Villabianca 70, davanti alla sede dell'Ente. Chiedono al Governo regionale il pagamento delle mensilità pregresse così come promesso nei vari tavoli tecnici.
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Prosegue la protesta dei lavoratori dello Ial Sicilia coordinati dalle sigle sindacali dei comparti Formazione professionale di Uhl, Cobas, “Irriducibili della Formazione” e Asilfop. Da ieri i tre sindacati hanno organizzato un presidio di protesta in via Marchese di Villabianca 70, dove ha sede l'Ente, per porre all'attenzione dell'Amministrazione regionale "la gravissima situazione che di fatto ha già causato e continua a causare danni irreversibili ai dipendenti della formazione
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